Premiazione 1ª edizione

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Si è svolta sabato 7 giugno, in un clima di grande entusiasmo, la premiazione dei vincitori del Premio Letterario Umberto Bozzini – Città di Lucera, di seguito elencati col titolo delle opere.

Un caloroso ringraziamento a tutti per l’appassionata partecipazione e arrivederci alla prossima edizione.

pagina FOTO 1ª ed.

 

Sezione Teatro

Vincitori

1. Bagnato Enrico – Triangolo Malatesta – (Bari)

2. Dileo Giulio – Processo ad Andrea Cicchetto – (Cerignola/Foggia)

3. Lanaro Cristina – Maria di Magdala – (Thiene/Vicenza)

Menzionati

1. Zilioli Andrea – Viaggi di sola andata – (Fontanellato/Parma)

2. Pellegrino Pinuccio – Il castigo insegna – (Corigliano Calabro/Cosenza)

 

Sezione Narrativa

Vincitori

1. Nava Domenico – Il tempo d’un caffè– (Reggio Calabria)

2. Del Duca Davide – Cara Maestra – (Lucera – Jena/Germania)

3. Del Vecchio Maria – Serafina e l’albero di pesco – (Lucera/Foggia)

Menzionati

1. Martire Anna Rita – Nero di luce – (Lucera/Foggia)

2. Centra Grazia Rosa – Nostos – (Foggia)

 

Sezione Poesia

Vincitori

1. Petracca Pina – 27 gennaio – (Surano/Lecce)

2. Ariano Marcello – Paese di Collina – (Foggia)

3. Ex-equo :

Morelli Giulia – Immaturità Classica – (Brescello/Reggio Emilia)

Balducci Chiara – Metapoesia – (San Ferdinando di Puglia/BT)

Nessun Menzionato

 

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Le prime impressioni pervenute

Credo che la serata di premiazione del Premio letterario “U. Bozzini” sia stata veramente una manifestazione curata nei minimi dettagli, dalla professionalità della Giuria agli ospiti, alle performance teatrali, alla musica! Tutto eccezionale!

La presenza di personaggi di alto spessore culturale ed artistico quali, tra gli altri, il prof. De Martino, lo scrittore Raffaele Nigro, il giornalista RAI Sergio De Nicola e il grande Michele Placido hanno reso l’evento unico e speciale.

E che dire della maestria della prof.ssa Lucianna Modola dell’Associazione Mythos? Grande capacità organizzativa insieme ai suoi collaboratori ed evidente passione per l’arte, la letteratura, il teatro e la poesia. Ricordare in questo modo il grande Bozzini le fa veramente onore!

Credo che la città di Lucera debba essere orgogliosa di avere persone che si impegnano per valorizzare l’arte e la cultura in questo modo.

Lode anche a tutti gli Enti che hanno collaborato, dal Comune di Lucera, all’Unesco, alla Pro Loco. Quando c’è collaborazione i risultati non possono che essere eccellenti.

Aver ricevuto il primo premio con una mia poesia in questo concorso è per me motivio di orgoglio e grande soddisfazione! E poi avere avuto modo di visitare una città d’arte come Lucera è stato davvero importante!

Grazie a tutti voi per l’accoglienza e l’ospitalità dimostratami!

Pina Petracca

*

Desidero esprimere le mie congratulazioni per lo svolgimento della Serata della Premiazione, in modo particolare per l’elevata qualità e lo spessore culturale della Giuria e del Presentatore. La manifestazione è stata condotta in maniera magistrale, con i giusti tempi e una varietà di offerta artistica notevole. Belle le Muse, efficaci i momenti di attori e lettori, eleganti gli intermezzi musicali.
La presenza di Michele Placido, poi, è stata un’ulteriore perla; personaggio noto in tutto il mondo, illustre conterraneo, ha saputo regalare al pubblico una presenza sincera, intensa e di grande autenticità.
Esprimo pertanto le mie più sentite felicitazioni all’Associazione Mythos, con l’augurio che il Premio possa diventare parte integrante della vita di Lucera anche negli anni a venire, nella convinzione che, al di là dei riconoscimenti e delle classifiche (nell’arte non può esistere l’oggettività assoluta!), ogni persona che scrive, suona, danza, dipinge, ha dentro un’energia particolare e qualcosa di unico da comunicare.
Mettere “in gara” la proprie emozioni è sempre un atto di grande coraggio; e dunque, alla fine siamo tutti vincitori.

Anna Rita Martire

*

Appena sono entrato nel Teatro Garibaldi ho capito subito che sarebbe stata una serata speciale: lo splendido ambiente e la magnifica cornice di pubblico facevano si che l’aria stessa che si respirava fosse carica di sensazioni positive, di arte, di cultura, di… “bellezza”.

In questo contesto mi sentivo quasi a disagio – io che per puro diletto ed amore per il Teatro mi sono cimentato per la prima volta nello scrivere un testo che rispecchiasse il mio tipo di ironia – tant’è vero che non ho voluto sedermi nelle prime file come suggerito dagli organizzatori ma ho preferito trovare un posto un po’ più defilato, in una sorta di pudicizia e rispetto per l’Autore che si celebrava.

Poi la serata è iniziata ed è stato per me un continuo crescendo emozionale: la danza, la musica, la poesia, il teatro… erano tutte perle  che si inanellavano per formare una collana artistica che ha avuto la gemma centrale nella presenza – sublime nella sua semplicità – di un artista al pari di Michele Placido.

Man mano che il programma proseguiva aumentava in me l’orgoglio e la gioia di essere chiamato a farne parte e credo che questo sentimento sia stato condiviso da tutti i premiati, che hanno visto riconosciuto ed apprezzato il tempo ritagliato tra gli impegni quotidiani e dedicato ad una passione ed alla voglia comune di comunicare col linguaggio dell’arte.

Impossibile restituire ad Umberto Bozzini tutti gli anni d’oblio, ma credo che gli organizzatori gli abbiano dedicato un tributo degno del suo valore.

Grazie a tutti gli organizzatori.

Andrea Zilioli

 *

Gent. Sig. Monti,
sono appena rientrato a casa, ma non voglio sottrarmi al suo invito.
E’ stata una serata magnifica, ben organizzata e ben condotta. Impreziosita dalle performance delle ballerine, dei musicisti e dei giovani attori, che ci hanno regalato bei momenti di arte lirica e teatrale.
Che dire della presenza di Michele Placido? Lui è un mito per tutti noi che facciamo teatro, anche se solo per diletto.
Interessante la mostra sul Bozzini, che onestamente non conoscevo.
Bravi e grazie di tutto, anche per l’accoglienza e l’assistenza che ci avete riservato. Perfetta.

A margine, se posso esprimere una osservazione, mi sarebbe piaciuto avere un giudizio anche sulle nostre opere. Almeno io avrei voluto sapere cosa è piaciuto e cosa invece faceva difetto. Ma questo forse esula dal tipo di manifestazione. Io sono un neofita nelle partecipazioni a premi e cose del genere e, come tale, non so bene come si svolgono. So però che ho bisogno di giudizi, per poter migliorare i miei lavori. Perdonate comunque la mia indiscrezione.
Auguro alla vostra associazione e al premio Bozzini un futuro ricco di soddisfazioni.
Cordialmente

Pinuccio Pellegrino.

*

Innanzitutto ho scoperto Lucera, una città che sa valorizzare i suoi cittadini illustri, disseminata di monumenti e targhe che ne ricordano il valore culturale.

Poi ho conosciuto gli Organizzatori del Premio, contagiosi nella loro passione per tutte le forme d’arte che onorano e arricchiscono l’uomo.

Molto interessante la Mostra di manoscritti di Umberto Bozzini, esposti presso la Biblioteca, a testimonianza della vasta e varia produzione letteraria del grande intellettuale.

La serata, ospitata nel prezioso teatro Garibaldi, ha lasciato il ricordo di una grande festa delle arti.

Oltre alle premiazioni, valorizzate dalle sapienti interviste dell’abilissimo conduttore, c’è stato spazio per intense interpretazioni teatrali, per suggestivi interventi musicali e di danza. Coinvolgenti gli approfondimenti dei prestigiosi ospiti.

Perfetta ed elegantissima padrona di casa l’instancabile prof.ssa Lucianna Modola.

Bello, infine, il clima di fraterna complicità che si è creato tra premiati e menzionati durante i numerosi “giri di pizza” con cui si è conclusa la serata.

Grazie a tutti voi per l’ospitalità e per l’entusiasmo che riuscite a trasmettere.

Cristina Lanaro

*

E’ un mattino diverso. Rientro a Reggio Calabria con dentro le sensazioni condivise assieme agli altri autori partecipanti al vostro Premio Bozzini. Un mattino arricchito dal piacere d’una manifestazione che posso definire sicuramente stupenda, per la capacità organizzativa e il valore della prosa e degli spettacoli offerti dai vostri protagonisti. Le nostre vite hanno bisogno della passione e della tenacia per consegnare le memorie degli autori locali. Ho visitato e conosciuto una Lucera incantevole per i suoi borghi e la sua storia che nel teatro Garibaldi ha fatto rivivere, grazie al vostro spettacolo, il piacere della gente che dovrebbe conservarsi e moltiplicarsi in tante altre occasioni. Ve le auguro e sarò felice di associarmi. Un saluto ad ogni autore conosciuto ed ad voi che avete cura delle memorie letterarie.

Domenico Nava

*

Purtroppo, trovandomi all’estero per motivo di studio, non ho potuto essere presente alla cerimonia di premiazione che si è tenuta il 7 Giugno. Tuttavia, i miei genitori, che hanno ritirato il premio a nome mio, e che ho sentito subito dopo la cerimonia, hanno espresso il loro più vivo entusiasmo: mi hanno parlato di una serata bellissima, ben organizzata e interessante anche per chi, come loro, non è abituato alla fruizione di contenuti poetici e teatrali. Il loro augurio, al quale calorosamente mi unisco, è che queste iniziative non restino isolate, ma che diventino regolari appuntamenti annuali, capaci di dare l’opportunità a tutti, giovani e meno giovani, di poter esprimersi al meglio, di raccogliere nuovi stimoli e di dimostrare che la cultura non è morta.

Un cordiale saluto,

Chiara Balducci

*

Cogliendo l’occasione per ringraziare per la gentilissima ospitalità, volentieri aderisco al Vs. invito con il seguente contributo:

Il Premio Bozzini è stato organizzato in modo efficiente, rispettando puntualmente modalità e tempi indicati nel bando del concorso. La serata di premiazione è risultata ben programmata e svolta in modo elegante e coinvolgente. La composizione della competente Giuria ha rappresentato garanzia ulteriore di serietà e credibilità. Tutto questo – unitamente all’esito felice del concorso e in considerazione della numerosa ed eterogenea partecipazione – ha costituito motivo di gratificazione e stimolo a continuare nella produzione di lavori teatrali e quindi a reiterare la partecipazione al prestigioso Premio Bozzini, che rappresenta altresì occasione di identificazione culturale per la città di Lucera con risonanza sull’intero territorio nazionale.

Cordiali saluti.

Giulio Dileo

 

 

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